PASSO DELLE ERBE, 2004m (Bolzano)



A) Accesso da Bressanone/Eores 30,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bressanone(559)-Millan(569)
1,0

10

1,00

Millan(569)-2° tornante(722)
2,3

153

6,65

2° tornante(722)-Sant'Andrea in monte(958) 
3,6

236

6,56

Sant'Andrea in monte(958)-Eores(1505) 

7,0

547

7,81

Eores(1505)-Plancios(1693)  
3,0

188

6,27

Plancios(1693)-Passo di Eores(1863) 

9,2

170

1,85

Passo di Eores(1863)-fine discesa(1782)

1,6

-81

-5,06

fine discesa(1782)-Passo delle Erbe(2004)

3,2

222

6,94





B) Accesso da Chiusa 30 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Chiusa(523)-Meles(781)   
7,4

258

3,49

Meles(781)-Pratello(925) 

2,2

144

6,55

Pratello(925)-Pizzago(1092) 

3,2

167

5,22

Pizzago(1092)-Passo di Eores(1863) 

12,4

771

6,22

Passo di Eores(1863)-fine discesa(1782)

1,6

-81

-5,06

fine discesa(1782)-Passo delle Erbe(2004)

3,2

222

6,94





C) Accesso da Brunico 33,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Brunico(835)-Floronzo(808) 
3,8

-27

-0,71

Floronzo(808)-Longega(1005) 

9,5

197

2,07

Longega(1005)-Piccolino(1115)

4,7

110

2,34

Piccolino(1115)-San Martino in Badia(1135)

1,3

20

1,54

San Martino in B.(1135)-Antermoia(1515) 

9,3

380

4,09

Antermoia(1515)-Passo delle Erbe(2004)

5,0

489

9,78





D) Accesso da Bressanone/Luson 27,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bressanone(559)-Selva(896) 
6,0

337

5,62

Selva(896)-Luson(981)

7,5

85

1,13

Luson(981)-Pezze(1072)
2,8

91

3,25

Pezze(1072)-incrocio Eores(1782)   

8,2

710

8,66

incrocio Eores(1782)-Passo delle Erbe(2004)

3,2

222

6,94




Il Passo delle Erbe, in tedesco Wurzjoch, collega la Val Badia con la valle dell'Isarco, nella quale si può discendere sia attraverso la Val di Funes che tramite la Val di Eores; la strada è interamente asfaltata ma molto stretta e ripida nei tratti più elevati; la strada asfaltata scollina a quota 2004 metri mentre il punto più basso della sella è a 1992 metri presso l'albergo-ristorante del valico e quindi le diverse fonti riportano quote differenti ma giustificabili.
Il percorso risulta molto impegnativo e faticoso e si svolge in valli molto belle e tranquille; il traffico è modesto in confronto agli altri passi dolomitici; il tracciato classico presenta due passi da superare perchè tra il Passo delle Erbe ed il Passo di Eores si incontra il profondo solco della valle di Luson, nella quale occorre scendere prima di risalire al secondo valico; la valle di Luson è diventata percorribile solo recentemente mediante l'asfaltatura della ripida strada forestale che la risale.

A) Ad una rotonda ben segnalata per Plose, Sant'Andrea ed Eores nel centro di Bressanone/Brixen (559m) si imbocca il Viale Mozart, si oltrepassa un semaforo e seguendo un tratto di pista ciclabile si percorre il ponte sull'Isarco, fiume lungo il quale si snoda la pista ciclabile che collega Bolzano al Brennero.
Dopo il ponte la pista ciclabile termina e si segue la strada che piega a destra continuando senza difficoltà tra le case della frazione Millan/Milland (569m); un chilometro dopo la rotonda si comincia a salire moderatamente incontrando a sinistra una fontana prima di una strettoia.
Al termine del centro abitato la salita diventa molto impegnativa ed il tracciato entra nel bosco affrontando il 1° tornante; dopo il 2° tornante (722m) si attraversa una zona di praterie e dopo il 3° tornante si gode un ampio panorama sulla conca di Bressanone e le montagne circostanti; a nord svetta il Gran Pilastro (3510m) con i suoi ghiacciai.
Si supera il bivio per Cleran/Kleran e dopo il bivio per Meluno/Mellaun si incontra un breve tratto facile fino al fondo di una valletta dove la salita riprende molto impegnativa per arrivare dopo il 4° tornante a Sant'Andrea in Monte/St.Andra (958m), in soleggiata ed amena posizione panoramica; lungo la stradina laterale a sinistra tra le case appena prima della chiesa si trova una bella fontana; si continua in dura ascesa e dopo aver lasciato a sinistra la diramazione per la stazione della cabinovia per Plose si entra in uno splendido bosco nel quale si procede per alcuni chilometri.
Ad una curva si esce dal bosco puntando ad est nella Valle di Eores ed appare il grandioso spettacolo dei denti aguzzi delle Odle; si continua faticosamente tra i prati passando sotto la chiesa di San Giacomo/St.Jacob (1343m); tra prati e boschi si raggiunge Eores/Afers (1505m); con due tornanti si sale sopra il paese e si affronta un lungo tratto in costa leggermente meno impegnativo che conduce in località Plancios (1693m), dove sorgono alcuni alberghi e si incontra un incrocio.
Una strada asfaltata a sinistra dopo 100 metri si biforca; il ramo di destra conduce in 3 chilometri all'albergo alpino Plancios (1911m) mentre il ramo di sinistra sale asfaltato a Valcroce/Kreuztal e continua poi a fondo naturale fino al rifugio Plose (2446m) ed alla Cima di Plose (2504m).
La strada inizia a scendere con pendenza moderata e poi ripida per 2,7 Km fino ad un ponticello, poi diventa stretta e solitaria e risale con forti pendenze il vallone; con 2 tornanti si raggiunge la strada che sale da Funes alla base dell'impressionante Monte Tullo (2653m).
Si procede in moderata ascesa in un bellissimo scenario naturale; una curiosa finestra panoramica è fornita da 2 massi ciclopici che fiancheggiano ad un certo punto la strada lasciando passare una cascatella ed uno sguardo fuggente verso le cime dolomitiche.
Con qualche rampa impegnativa si entra nell'ampia conca del valico, ricca di boschi e radure; si incontrano due semplici ristoranti e si affronta l'ultimo tratto di salita prima della sommità del Passo di Eores (1863m), non segnalata da alcun cartello.
Si scende moderatamente nel bosco fino al ponte sul Rio Lasanca ed all'incrocio con la strada per Luson (1782m) e si riprende a salire con sensibile pendenza nel bosco.
Dopo alcune baite c'è un brevissimo pianoro, poi si affrontano due duri tornanti ed un lungo ripido rettilineo tra i prati che conduce al Passo delle Erbe (2004m), dominato dalla splendida mole del Sass de Putia (2875m); vi sorge un rifugio.

B) Il secondo itinerario prende avvio da Chiusa/Klausen (523m): si segue per 3,8 Km la pista ciclabile in direzione di Bressanone lasciandola per la strada statale del Brennero quando si intravede il cartello dell'incrocio dove si imbocca la provinciale della Val di Funes; dopo l'incrocio si sovrappassano con un lungo ponte il fiume Isarco e la ferrovia e si discende leggermente per sottopassare l'autostrada sotto la quale si effettua una curva a sinistra e si comincia a salire ripidamente nelle strettissime e rocciose gole con le quali la Val di Funes sbuca nella valle dell'Isarco; in un punto la gola è così stretta che c'è spazio solo per la strada che con un ponte attraversa il torrente.
La valle diventa più aperta e la salita resta sempre molto impegnativa; dopo il bivio a destra per Gudon/Gufidaun si supera una grossa segheria e dopo il bivio a sinistra per Nave/Nafen si supera la zona industriale Mezzomolino e si procede in dura ascesa tra i meleti di Meles/Mileins (781m); dopo la diramazione per Tiso/Theis si incontra un breve tratto di salita moderata ma poi si entra in una gola dove la salita ridiventa molto dura.
Si supera in ripida ascesa Pratello/Pradel (925m) e dopo un ponte la pendenza diminuisce leggermente; si oltrepassano le case sparse di Masi della Volpe/Fuchsloch ed in continua sensibile ascesa si arriva a San Pietro/St.Peter, località Pizzago/Pitzak (1092m), capoluogo del comune di Funes e stazione di villeggiatura che ha mantenuto le sue caratteristiche; il centro del paese con la chiesa parrocchiale si trova più in alto; lungo la strada si incontra una fontanella.
Subito dopo una cappella si lascia a destra la strada che risale il fondovalle della Valle di Funes salendo a Malga Zannes (1685m) e si svolta a sinistra imboccando la strada provinciale 163 raggiungendo in breve San Pietro/St.Peter (1132m) dove si affronta il 1° tornante; si continua con strada stretta e ripide pendenze e si affrontano tra prati e case sparse il 2° ed il 3° tornante in corrispondenza dei quali si ignorano delle diramazioni.Si percorre un lungo tratto in costa; dopo un incrocio ed una cappellina si attraversa un boschetto ma poi si continua tra i prati con ampio panorama oltrepassando i piccoli sparsi nuclei di case di Monte di Funes; il tratto più duro, con pendenze fino al 16%, è nei pressi della località Schopplhof (1595m); quando si entra nel bosco la salita diventa moderata, si supera il crinale tra la Val di Funes a sud e la Valle di Eores a nord e si arriva all'incrocio con il percorso che sale da Bressanone.

C) Il terzo itinerario affronta il passo dalla Val Badia con minori dislivelli ma pendenze molto severe: da Brunico (835m) si segue la strada di fondovalle della Val Pusteria fino a Floronzo (808m), paesino all'imbocco della Val Badia, che si risale lungo la stessa strada che conduce al Passo di Gardena (2121m) ed al Passo di Valparola (2192m); a Longega (1005m) si incontra una prima strada per Antermoia passando da Rina, ma tutti i segnali ignorano questa alternativa; proseguendo lungo la valle si raggiunge senza difficoltà l'abitato di Piccolino (1115m).
Una dolce discesa conduce all'incrocio, dove si lascia la strada di fondovalle; ancora in breve discesa si raggiunge il ponte sul torrente Gàdera e si risale con forte pendenza e 2 tornanti a San Martino in Badia (1135m), località turistica in amena posizione; si continua con ripidi tornanti tra i prati toccando il pittoresco Castel Torre (1238m); la strada è bella ed ampia ma la pendenza è sempre molto dura.
Si sale per 5,2 Km dopo San Martino fino a raggiungere la cima del costone boscoso, poi inizia una discesa di 2,7 Km dapprima sensibile, poi moderata, ed infine molto ripida dopo il Col Vert che immette nella conca di Antermoia; dopo la deviazione per i Bagni di Antermoia (1436m) si raggiunge un ponte e si riprende a salire con ripidi tornanti tra i prati per raggiungere in 1,4 Km la località di Antermoia (1515m).
Si affrontano gli ultimi 5 chilometri di ripida e costante ascesa su strada stretta e con continui tornanti; in uno splendido scenario si raggiunge così il Passo delle Erbe.

D) Il quarto possibile itinerario si snoda da Bressanone attraverso la solitaria valle di Luson lungo un percorso pressoché sconosciuto ed asfaltato da pochi anni.
A Bressanone (559m) si imbocca la strada provinciale 30 per Luson che attraversa i fiumi Isarco e Rienza e guadagna quota alta rispetto al letto del fiume Rienza con impegnative pendenze; si affrontano 4 tornanti e si raggiunge un incrocio dove si lascia a destra una strada asfaltata che alle pendici di Plose raggiunge Sant'Andrea in Monte congiungendosi all'itinerario A).Si raggiunge l'altopiano di Selva/Walder (896m); dopo aver superato uno sperone boscoso si continua su strada ampia e bella che alterna tratti di salita ad altri di leggera discesa per entrare nella Valle di Luson; dopo la zona artigianale si affrontano 2 ampi tornanti tra i prati e si arriva nel paese di Luson/Lusen (981m).
Si esce dal paese con 500 metri durissimi, poi si continua facilmente fino alla chiesa di San Nicola in località Pezze (1072m) dove si trova la zona degli impianti sportivi; la salita riprende dapprima per breve tratto moderata, poi dopo la diramazione a sinistra per Oberpetschied diventa durissima con rampe che raggiungono perfino il 21%; il tracciato si snoda nel bosco lungo il torrente ed è una strettissima strada forestale ricoperta da un asfalto in molti punti rovinato con numerosi e fastidiosi canali di scolo e con qualche tornantino; il traffico è scarsissimo e si gode della quiete e dell'ambiente naturale.
Quando mancano 3,2 chilometri al Passo delle Erbe si incontra l'incrocio (1782m) dove si lascia a destra la strada che valicando il Passo di Eores conduce a Chiusa o a Bressanone, si svolta a sinistra e si affronta l'ultimo tratto, impegnativo ma più pedalabile rispetto alla parte di tracciato precedentemente affrontata, che conduce al valico.

(Itinerario percorso il 01/08/1994 salendo da Bressanone/Eores e scendendo in Val Badia).



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