COLLA DI LANGAN, 1127m (Imperia)



Accesso da Molini di Triora 10,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Molini di Triora(456)-ponticello(464)

1,2

8

0,67

ponticello(464)-bivio Ceppo(1094)

8,2

630

7,68

bivio Ceppo(1094)-Colla di Langan(1127)

0,8

33

4,12

Accesso da Pigna 12,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pigna(240)-Palazzo del Maggiore(610)

6,1

370

6,07

Palazzo del Maggiore(610)-Colla di Langan(1127)

7,7

517

6,71




Il valico collega la valle del Nervia e la valle Argentina mediante una strada asfaltata ripida e piuttosto stretta sul versante del Nervia.
Dal passo parte la strada che sale alla Colla Melosa (1540m).

Ad Arma di Taggia si abbandona la costa del Mar Ligure e la strada statale N.1 "Aurelia" per percorrere la Valle Argentina; si procede quasi in piano fino a Taggia (39m), poi si passa sotto il viadotto dell'autostrada e si penetra in leggera ascesa nella valle che si restringe; dopo un ponte (68m) la salita diventa sensibile e, attraversato nuovamente il torrente (82m), risulta severa per alcune centinaia di metri; dopo la rampa si supera Castel San Giorgio (132m) e la strada prosegue in falsopiano, supera il ponte (142m) sul torrente Oxentina ed il bivio (155m) per Vignai ed arriva a Badalucco (179m), grosso paese allungato lungo le anse del torrente Argentino.
Poco dopo si incontra un bivio (222m); a sinistra si può seguire il vecchio tracciato, sempre asfaltato, stretto e poco trafficato, con salita molto dolce e costante lungo il torrente.
Prendendo invece a destra lungo la statale si supera l'incrocio (236m)con la provinciale della Colla d'Oggia (1167m) e si sale con sensibile pendenza e sede stradale ampia ed agevole; dopo ilbivio (388m)per l'isolato villaggio di Glori si scende dolcemente per un paio di chilometri fino ad Agaggio Inferiore (371m), dove ci si riconnette al vecchio tracciato.
Si continua alternando rampe e tratti di falsopiano fino all'ingresso di Molini di Triora, dove si trova un quadrivio (456m): a destra la strada asfaltata per il Passo della Teglia (1387m), di fronte la strada per Triora e l'alta valle, dove si trova Realdo, a sinistra la strada per la Colla Melosa; presso l'incrocio sorge una fontana, ultima possibilità di approvvigionamento d'acqua.
Dopo aver svoltato a sinistra si scende brevemente per effettuare un tornante (449m), attraversare il torrente (444m) e si procede in falsopiano nello stretto fondovalle per 1,2 Km fino ad un ponticello (464m); la strada si impenna e sale con ripida pendenza ed 8 tornanti attraverso fitti boschi di castagni; alcuni brevissimi falsopiani interrompono ad intervalli irregolari la dura ascesa.
Sul vicino versante opposto della strettissima valle sorge Triora (776m), che si ammira dapprima dal basso, poi dalla stessa altezza ed infine dall'alto.
In corrispondenza del 1° tornante (536m) si trova un sentiero a destra che scende al torrente ed in corrispondenza del 2° tornante (584m) si ignora la diramazione a sinistra per il piccolo borgo di Perallo; dopo il 3° tornante (642m) si raggiunge il 4° tornante (701m) presso l'oratorio di San Giovanni Battista; dopo due tornanti ravvicinati si affronta l'ampio 7° tornante (791m) e si raggiunge l'ottavo tornante (839m).
Dopo aver doppiato uno sperone roccioso si entra nell'ampia conca boscosa che la Valle Argentina forma a monte della strettoia attraversata; lo sguardo può seguire facilmente la traccia della strada che compie un semicerchio intorno alla conca.
Si continua a salire con forti pendenze e bel panorama: a nord svetta il maestoso Monte Saccarello (2200m), vetta più elevata della Liguria e punto di confine con la Francia ed il Piemonte.
Dopo l'incrocio (1094m) con la strada per San Giovanni dei Prati (1240m) ed il Monte Ceppo (1505m) si procede in falsopiano per 800 metri fino alla Colla di Langan (1127m), valico tra la Valle Argentina e la Valle del Nervia; si incontra la strada che sale da Pigna.

Da Pigna (240m) si affronta una rampa per uscire dal paese sul ponte di Lago Pico (262m), di fronte alle terme solforose; dopo gli incroci per Castel Vittorio (420m) e Buggio (445m) si inizia a salire con stretti e ripidi tornanti in una boscosa ed incassata valletta.
Dopo il 1° tornante (368m) si affrontano altri 4 tornenti e dopo il "Palazzo del Maggiore", dimora nobiliare oggi adibita a ristorante (610m), si prosegue in costa nella conca terminale della valle del Nervia, dominata ad est dal Monte Ceppo (1627m), con pendenze molto impegnative e tracciato decisamente tortuoso e sempre esposto al sole; si superano le case Allavena (731m).
In un breve tratto di falsopiano si incontra una fontana del 1894, dedicata alla Regina Margherita (1017m), poi si riprende a salire faticosamente tra i prati fino alla Colla di Langan.

(Itinerario percorso il 7 giugbno 2009)



Il passo visto salendo dalla Valle Argentina; sullo sfondo a sinistra il M.Toraggio, a destra il M.Pietravecchia

Panorama sulla valle del Nervia fino al Mar Ligure

La sommità del passo vista arrivando dalla valle del Nervia

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