COLLE CAPRAUNA, 1379m (Cuneo-Imperia)



Accesso da Albenga 38,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Albenga(5)-Martinetto(73)
10,2

68

0,67

Martinetto(73)-Magliocca(178)

6,2

105

1,69

Magliocca(178)-Mulino(301)

3,6

123

3,42

Mulino(301)-bivio Vignolo(383)

1,6

82

5,12

bivio Vignolo(383)-Alto(644)

4,1

261

6,37

Alto(644)-7° tornante(717) 

1,0

73

7,30

7° tornante(717)-bivio Madonna del Lago(811)

1,2

94

7,83

bivio Madonna del Lago(811)-ponte(893)

2,5

82

3,28

ponte(893)-Caprauna(954)

1,8

61

3,39

Caprauna(954)-bivio Borgata Ruora(1028)

1,2

74

6,17

bivio Borgata Ruora(1028)-bivio San Bartolomeo(1256)

4,0

228

5,70

bivio San Bartolomeo(1256)-Colle Caprauna(1379)

1,5

123

8,20




Accesso da Ormea 12,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ormea(736)-Cantarana(776)

4,0

40

1,00

Cantarana(776)-Prale(999)  

2,3

223

9,69

Prale(999)-Passo di Prale(1260) 

4,9

261

5,33

Passo di Prale(1260)-Colle Caprauna(1379) 

1,3

119

9,15




Il valico è situato sullo spartiacque tra le valli del Pennavaira e dell'Arroscia, ma la strada asfaltata collega la valle del Pennavaira alla valle del Tanaro mediante anche il Passo di Prale (1260m), che si trova a nord-ovest a breve distanza dal Colle Caprauna.
La suddivisione amministrativa del percorso è complessa; la valle del rio Pennavaira è divisa tra Liguria e Piemonte: la parte inferiore appartiene alla provincia di Savona, la parte superiore alla provincia di Cuneo; la valle dell'Arroscia, in cui si resta solo per 1,3 Km, appartiene alla provincia di Imperia; a nord del Passo di Prale si estende la provincia di Cuneo nella valle del Tanaro.
La strada risulta interamente asfaltata ed in genere abbastanza larga ed agevole; il traffico è molto scarso, soprattutto nella parte più elevata; il versante di Albenga risulta molto lungo con alcuni tratti duri alternati ad altri pedalabili mentre il versante di Ormea, decisamente più corto, presenta pendenze molto più severe.
Il percorso è di grande interesse panoramico nel settore più elevato; dal passo si gode una vista molto ampia sulle vette delle Alpi Marittime; le valli attraversate presentano una natura ancora quasi intatta e risultano sconosciute al turismo di massa.

Sul versante meridionale da Albenga si segue la strada del Colle San Bernardo (957m) in direzione di Garessio; a Leca (15m) si lascia a sinistra la strada che risale la valle Arroscia sino a Pieve di Teco e che consente attraverso il Colle di Nava (941m) di ricollegarsi a Cantarana con l'itinerario del valico effettuando così l'intero circuito.
Dopo il casello dell'autostrada dei Fiori si continua in falsopiano in mezzo a numerosi capannoni e poi fra le coltivazioni di frutta ed ortaggi caratteristiche della piana di Albenga; la valle si restringe nei pressi di Cisano sul Neva (52m), che si lascia sulla sinistra affrontando una facile rampetta.
A Martinetto (73m) si abbandona la strada che risale la valle del Neva in direzione di Garessio e si imbocca la valle del rio Pennavaira con una strada che percorre in falsopiano l'incassato fondovalle dove sono frequenti le cave.
Si superano le frazioni di fondovalle del comune sparso di Castelbianco, noto per la produzione delle ciliegie, e si affrontano tratti di moderata salita alternati a falsopiani; ad un incrocio (178m) in località Magliocca si lascia a destra la strada che sale a Veravo, capoluogo comunale (321m).
La salita diventa più continua ma risulta sempre moderata; quando appare il nucleo di Borgo, una delle frazioni di Nasino, disteso sul crinale si comincia a salire sensibilmente in una stretta gola raggiungendo la frazione Mulino (301m), il nucleo più basso di Nasino, dove si trova l'ufficio postale.
Dopo aver lasciato a destra la diramazione per la frazione Chiesa, dove sorge la chiesa parrocchiale, si percorre un breve falsopiano attraversando il ponte (300m) sl Rio della Pianca; in località Beo (312m) si riprende a salire con moderate pendenze e si lascia a destra la diramazione per il municipio.
Si raggiunge il bivio per Vignolo (481m), da dove un tracciato a fondo naturale raggiunge il Colle del Prione (1309m), che precede un ponte (383m); dopo essere transitati davanti al Santuario della Natività di Maria Santissima (385m), contornato da alcune case, si entra (418m) nella provincia di Cuneo e si comincia a salire con impegnativa pendenza fra i castagneti mentre il paesaggio assume connotati più alpestri.
Dopo il primo tornante si guadagna quota salendo ripidamente in costa e ci si dirige verso nord con bella vista sul Monte Galero (1708m), che chiude la valle a nord, e dopo il 2° tornante si continua in severa ascesa per raggiungere il paese di Alto (650m), situato in posizione dominante su un crinale.
Dopo un breve tratto facile si sfiora il centro abitato lasciandolo sulla sinistra con una diramazione che si distacca ad una rotonda in corrispondenza del 3° tornante (644m) e si riprende a salire con dure pendenze affrontano il vicino 4° tornante, il 5° tornante in posizione panoramica sopra il centro abitato, il 6° tornante, il 7° tornante (717m) presso alcune case e l'ottavo tornante (751m).
Dopo un lungo rettilineo, dove si incontra una bella fontana di ottima acqua potabile, si lascia a destra ad un incrocio (811m) la ripida diramazione asfaltata che sale in 2,7 Km al Santuario della Madonna del Lago (1008m).
La pendenza diventa progressivamente meno impegnativa; la vista si apre sull'alta valle, dove appaiono Caprauna ed il valico immerso nelle pinete, e si incontra un tratto di percorso quasi pianeggiante con una breve galleria non illuminata scavata nella roccia subito seguita dal ponte (893m) su un torrentello laterale.
Ad un incrocio (892m) si lascia a sinistra la stretta e tortuosa strada asfaltata che conduce in Valle Arroscia attraverso la Colla di San Giacomo (755m) e che si può imboccare anche dal centro di Caprauna.
Si prosegue in moderata salita fino al 9° tornante, dove si lascia a sinistra la breve diramazione che conduce nel centro di Caprauna (954m) con la chiesa ed il municipio; il tracciato prosegue con una ripida rampa fino al vicino 10° tornante (975m), poi si snoda alto sopra il capoluogo con pendenza moderata; ad un incrocio (1028m) si lasciano a destra il diramazione per Borgata Ruora ed a sinistra la strada di accesso a Borgata Chiazzuola.
Dopo l'incrocio la salita ridiventa dura e si snoda con ampie curve nel bosco; in corrispondenza dell'undicesimo tornante si lascia a sinistra la pista a fondo naturale che discende al Santuario dell'Assunta; dopo l'incrocio con due carreggiabili, una a destra e l'altra a sinistra, si percorre un breve tratto facile ma presto la pendenza ritorna dura.
Dopo il 12° tornante si incontra un breve tratto di salita facile ma subito dopo si continua con pendenze molto impegnative; si lasciano sulla destra ad un primo incrocio (1256m) la pista per il Colle di San Bartolomeo d'Ormea (1439m) ed ad un secondo incrocio la breve diramazione di accesso al Rifugio Pian dell'Arma.
Attraverso belle pinete si arriva al valico, dove si apre un grandioso panorama sulle montagne delle Alpi Marittime; oltre il passo si entra nella imperiese valle del torrente Arogna, affluente dell'Arroscia, tra prati che declinano ripidamente; non esiste strada di collegamento con Armo (578m), il paese più alto della valle.

Sul versante settentrionale il percorso inizia a Cantarana (776m), piccolo centro abitato poco a monte di Ormea (736m) sul tracciato della frequentata ed importante strada che collega Ceva e Garessio a nord con Pieve di Teco ed Imperia a sud attraverso il Colle di Nava (941m).
Dopo l'incrocio la stretta strada asfaltata attraversa il Tanaro e risale con pendenze molto ripide una stretta gola rocciosa, affronta un tornante, continua molto dura ed in corrispondenza della Cappelletta di Prale presenta una sensibile contropendenza di circa 450 metri fino alla breve diramazione per l'isolata frazione di Prale (999m).
La salita riprende molto ripida e tortuosa nel bosco con un primo tornante mentre al secondo tornante si lascia a sinistra la borgata Bavi di Prale; si continua con un tratto in costa fino al Passo di Prale (1260m), privo di qualunque segnalazione, dove si entra in Valle Arroscia ed in provincia di Imperia; si affronta l'ultimo durissimo tratto che con due ripidi tornanti tra i prati ed un panoramico tratto in costa conduce al valico.

(Itinerario percorso il 24/08/1988 ed il 15/08/2009)



Panorama sul passo salendo da Caprauna

Il passo visto arrivando da Ormea

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