PASSO DELLA FOPPA, 1889m (Brescia)



Accesso da Edolo 17,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Edolo(699)-bivio Monno(891) 
4,3

192

4,47

bivio Monno(891)-Monno(1059) 

2,0

168

8,40

Monno(1059)-Ponte di Palu(1633) 

8,1

574

7,09

Ponte di Palu(1633)-trattoria Mortirolo(1812)

1,7

179

10,53

Trattoria Mortirolo(1812)-Passo della Foppa(1889)

1,1

76

6,91





Accesso da Passo dell'Aprica 28 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Passo dell'Aprica(1176)-bivio Trivigno(1142) 

1,4

-34

-2,43

bivio Trivigno(1142)-Pian di Gembro(1371)

3,3

229

6,94

Pian di Gembro(1371)-Trivigno(1698) 

7,0

327

4,67

Trivigno(1698)-Trivigno alta(1780)

1,3

82

6,31

Trivigno alta(1780)-Monte Padrio(1863)

1,8

83

4,61

Monte Padrio(1863)-Valico di Baite Salena(1798)

1,4

-65

-4,64

Valico di Baite Salena(1798)-Passo della Foppa(1889)

11,8

91

0,77




Il valico è situato sul crinale tra la Valtellina e l'alta Val Camonica ed è attraversato da una strada asfaltata, seppur stretta e difficoltosa, che sale da Edolo attraverso la valle del Mortirolo, laterale della Val Camonica, supera il passo e corre a lungo in costa sul versante valtellinese per tornare nella valle camuna di Corteno e scendere al Passo dell'Aprica (1176m) attraverso il pianoro di Trivigno.
La salita da Edolo risulta costante e molto dura mentre dall'Aprica si incontrano tratti ripidi alternati a considerevoli discese e lunghi falsopiani; non sono pertanto da considerare come indicative le pendenze medie sopra riportate per questo versante.
Il percorso si snoda in un ambiente bellissimo di boschi e prati ancora incontaminati con splendidi panorami sull'Adamello, le Alpi Orobie e le montagne valtellinesi culminanti nel Bernina.
La strada risulta interamente asfaltata, ma risulta molto stretta ed in alcuni tratti priva di protezione verso valle; il traffico automobilistico è scarso, soprattutto nella parte più elevata.
La vicinanza di Edolo al Passo dell'Aprica consente al ciclista di salire da un versante e scendere dall'altro completando facilmente l'anello; per chi è bene allenato risulta di maggiore soddisfazione la salita da Edolo con discesa sull'Aprica.
Una premessa toponomastica è indispensabile: l'ampia sella del Mortirolo o della Foppa aperta tra il Dosso Signeul (1954m) a nord e la Cima Verde (2410m) a sud presenta due passi separati da una piccola altura; a nord denominiamo Passo del Mortirolo (1852m) il valico che collega direttamente le due valli mentre a sud denominiamo Passo della Foppa (1889m) il valico che viene attraversato da una strada che coincide quasi completamente con l'accesso al Passo del Mortirolo sul versante bresciano ma sul versante valtellinese invece si snoda stretta ed estremamente panoramica in costa e procede a saliscendi fino alla conca di Trivigno, da dove si può scendere a Tirano o al Passo dell'Aprica (1176m); questo percorso è sicuramente consigliato per la discesa.
A nord del Dosso Signeul è segnalato dalle carte un Passo del Mortirolo (1894m) percorso solo da sentieri pedonali.

Sul versante camuno da Edolo (699m) si segue la frequentata strada che conduce al Passo del Tonale (1883m) con salita moderata ma costante; dopo due ampi tornanti (783m e 787m) ed un albergo-ristorante isolato (822m) si incontra l'incrocio ben segnalato (891m) per Monno ed il Passo del Mortirolo dove si svolta a sinistra affrontando una dura salita dapprima in costa; sulla sinistra si nota l'antico Santuario di San Brizio, raggiungibile con un sentiero.
Dopo un chilometro si affronta il 1° tornante (972m) tra i prati della bella conca di Monno e dopo il 2° tornante (987m) si costeggia il cimitero e si raggiungono le prime case di Monno; in corrispondenza del 3° tornante (1017m) si lascia a sinistra un primo accesso al centro di Monno che viene evitato dalla strada provinciale 81.
Dal 4° tornante (1032m) si gode una bella vista sul centro abitato di Monno, dominato dalla chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (1063m) e, più in alto, dalla chiesa di San Sebastiano (1117m); presso un parcheggio si effettua il 5° tornante (1059m) lasciando a sinistra il tracciato principale con diritto di precedenza che entra nel centro del paese.
Si affronta il 6° tornante (1070m) e si transita nella parte alta del centro abitato uscendo dal paese con una dura rampa seguita da un falsopiano tra i prati.
Con un tratto ripidissimo si entra nel bosco seguendo la stretta valle del Mortirolo; dopo il 7° tornante (1227m), in corrispondenza del quale si lascia a sinistra l'antica mulattiera del Mortirolo, la salita ridiventa pedalabile e ritorna verso la Val Camonica dominata dal massiccio dell'Adamello; dopo l'ottavo tornante (1355m) la strada continua molto dura con numerose curve nel bosco per un lungo tratto finché non si ritorna alti in costa nella valle del Mortirolo.
Con salita moderata ed un tratto di falsopiano si raggiunge la grande conca prativa del Mortirolo, costellata di casolari e baite sparse.
Si attraversa il torrente Ogliolo di Monno al Ponte di Palu (1633m), dopo il quale sulla destra si incontra una fontanella con acqua di sorgente; all'improvviso la salita riprende terribile con una serie di stretti e continui tornanti tra i prati: si affrontano ravvicinati il 9° tornante (1651m), il 10° tornante, l'undicesimo tornante, il 12° tornante (1676m), il 13° tornante ed il 14° tornante.
Si incontra un bar-ristorante di fronte alla cappella di San Giacomo (1710m) che sorge presso il 15° tornante ed in corrispondenza del 16° tornante (1716m) si lascia sulla destra la caserma del Mortirolo.
Si affrontano i ripidi 17°, 18° e 19° tornante (1758m) e subito dopo si sfiora a sinistra il moderno bar-ristorante Belvedere.
La strada procede con altre dure rampe fino alla trattoria Mortirolo (1812m); dopo 150 metri si raggiunge un incrocio (1823m) dove si lascia a destra la strada per il Passo Carette di Val Bighera (2087m).
Si procede a strappi con falsopiani e dure rampe oltrepassando l'incrocio (1824m) dove si lascia a sinistra la pista a fondo naturale a traffico regolamentato che scende al Lago del Mortirolo (1779m), sulle cui sponde sorge un rifugio, e si raggiunge un bivio (1851m): si lascia a destra la strada che in 200 metri raggiunge il Passo del Mortirolo (1852m) e si tiene a sinistra.
Con pendenza moderata si raggiunge il Passo della Foppa (1889m), sella solitaria con splendida vista sull'Adamello da una parte e sulle Alpi Retiche dall'altra.

Dal Passo dell'Aprica si segue la strada per Edolo in discesa per 1,4 Km fino all'incrocio a quota 1142m dove si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Trivigno e si sale con impegnativi tornanti e strada piuttosto stretta fino a superare un crinale immettendosi in una valletta; si procede in falsopiano per circa 700 metri fino ad un ponticello (1353m) e si arriva a Pian di Gembro (1371m), dove si trova un bar-ristorante.
Si continua a salire moderatamente fino ad un bivio (1427m) dove si lascia a sinistra la strada per il Passo di Santa Cristina (1405m) e si continua a lungo tra i boschi alternando momenti di forte ascesa a tratti di falsopiano.
Si percorre una valletta boscosa e si aggira un costone e si incontra una breve e moderata contropendenza che conduce all'incrocio (1600m) dove si lascia a sinistra la strada che sale direttamente da Tirano.
Si percorre la vasta conca di Trivigno superando in forte salita la chiesa di San Gaetano (1698m) e varie costruzione sparse; gli edifici più alti si trovano presso un bivio (1780m); si sale ripidamente lungo le pendici occidentali del Monte Padrio con ampia vista sul massiccio del Bernina poi ci si porta sul lato meridionale del monte fino a quota 1863m.
Si scende dolcemente in costa con vista stupenda sull'Adamello e le Alpi Orobie fino al Valico di Baite Salena (1798m), dove si lascia a destra la strada diretta per Edolo (sconsigliabile per la discesa per le sue terribili pendenze).
Si scende ancora moderatamente nel bosco poi si riprende a salire nella valle di Corteno fino al Passo del Picco (1870m) ai piedi del Sasso del Picco (1934m); dopo un costone si scende con una ripida rampa seguita da un falsopiano e da un'altra ripida rampa in discesa; presso un laghetto al Passo di Guspessa (1824m) si incontra un punto di ristoro e si penetra in alcune incantevoli vallette laterali riprendendo a salire decisamente con quattro tornanti.
Ci si porta sul versante valtellinese mentre riappare anche il Bernina; si continua in costa tra splendidi boschi con alcuni saliscendi; nella zona più rocciosa occorre fare molta attenzione per la presenza di sassi e ghiaia sulla sede stradale; nei tratti più aperti si vede il fondovalle (1400 metri più in basso) tra Tirano e Grosio, solcato dal nastro argenteo dell'Adda.
Con un ultimo tratto quasi pianeggiante si raggiunge il Passo della Foppa.

(Itinerario percorso il 09/07/1988 salendo da Monno e scendendo all'Aprica)



Il Passo della Foppa visto dall'opposto versante della Valtellina

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